Il libro

Questo è il libro di un viaggio.

Dal primo momento che Gianluca, tanti anni fa, baciò le Alpi Apuane la prima volta, un affetto profondo e inspiegabile nacque dentro di lui per quei luoghi incontaminati e selvaggi, lontano da tutto.

La maestosità del Pizzo d’Uccello, la simpatia del Forato, la regalità del Pisanino, la bellezza semplice e pulita della Pania della Croce. Diventarono amiche, evasioni, compagne di viaggio, rifugi per staccare dal caos, amori profondi.

Come ogni grande amore, anche quello di Gianluca  per le sue belle montagne  ha attraversato le sue fasi e i suoi periodi: l’innamoramento, le attese, i battiti di cuore accelerati e l’adrenalina iniziale si sono trasformati  man mano in amore maturo, fatto di affetto profondo, riflessioni e gesti lenti.

 Per molto tempo questo viaggio è stato nella mente dell’autore, nonché protagonista del libro, ma solo raggiunta l’età dei 40 anni è riuscito a realizzarlo: la grande traversata delle amate Alpi Apuane in solitaria, dormendo ogni notte su una cima diversa sotto le stelle. Praticamente, una fuga d’amore.

Lo svilupparsi dell’idea ha portato pian piano ad una minuziosa e dettagliata preparazione, poiché, si sa, per i veri romantici appassionati, il viaggio parte molto prima del primo passo: parte dal sogno. L’allenamento, le rinunce alimentari, la dedizione e la voglia di eccellere hanno fatto si che al momento di partire fosse tutto perfetto e niente lasciato al caso. Dal peso dello zaino ai sentieri da percorrere ogni giorno.

L’avventura durerà 18 giorni, come i capitoli del libro, durante i quali verranno narrati non solo gli spostamenti reali e le tecniche alpinistiche utilizzate per la traversata, ma parteciperemo alla fatica delle salite,  al fastidio della sete vera e alla paura davanti ai repentini campi meteorologici della montagna ripagati ampiamente dlla gioia provata davanti alla bellezza incontaminata di quei panorami.

Un distacco dalla società e dalla comoda quotidianità talmente profondo da diventare anche un viaggio psicologico, che porterà il protagonista a meditare sulla sua vita, riflettendo profondamente su passato, presente e futuro.

Avvincente e realistico, questo libro si presenta come un romanzo autobiografico fotografico, un diario di viaggio corredato dagli scatti fatti durante la traversata. Immagini realistiche e, per scelta etica, non modificate graficamente, accompagnano e corredano la lettura di quest’avventura.

Una testimonianza reale e diretta sia sulla bellezza della vita, sia sulla situazione degli omicidi autorizzati che ormai da anni martorizzano le belle Apuane. Intere montagne scavate , devastate dall’avidità dell’uomo. Senza un minimo di intelligenza si distrugge il paradiso terrestre venerando il dio denaro. L’occhio innamorato dell’autore non può non cercare di proteggere e curare le ferite che vede,  sentendosi ferito a sua volta nel profondo, riflettendo molto su questo scempio.

Un linguaggio volutamente ricercato caratterizza lo scritto del neo autore fiorentino, che esordisce con questa narrazione nel mondo dei libri d’avventura di viaggio.